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stardust

Dal 14/3 al 20/3 2019

(15/03 e 18/03 esclusi)

2 spettacoli: 18,00 | 20,00

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Copia Originale

DATA USCITA: 21 febbraio 2019

GENERE: Biografico, Commedia, Drammatico

ANNO: 2018

REGIA: Marielle Heller

ATTORI: Melissa McCarthy, Anna Deavere Smith, Julie Ann Emery, Richard E. Grant, Dolly Wells, Joanna P. Adler, Marc Evan Jackson, Christian Navarro, Alice Kremelberg, Jane Curtin

PAESE: USA

DURATA: 106 Min

DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

 

Trama:

 

New York, 1991. Lee Israel ha un grande talento e un pessimo carattere. L'alcolismo e la misantropia, le alienano qualsiasi possibilità di carriera. Licenziata per un bicchiere e un insulto di troppo, deve trovare un altro modo, e deve trovarlo presto, per sbarcare il lunario e curare il suo adorato gatto. Due lettere di Fanny Brice, rinvenute per caso in un libro della biblioteca e vendute a 75 dollari, le forniscono l'idea che cercava. Biografa talentuosa, mette a frutto la sua conoscenza della materia e il suo talento di scrittrice. Seduta alla macchina da scrivere compone finte lettere di grandi autori scomparsi. Affiancata da Jack Hock, spirito libero col vizio del sesso, Lee riesce nell'impresa. Almeno fino a quando l'FBI non si mette sulle sue tracce. 

Copia originale non è una commedia ma si sorride sovente, è ambientato al debutto degli anni Novanta a New York ma le canzoni sono dei classici di un passato remoto (Jeri Southern, Peggy Lee, Dinah Washington), è dominato dall'insegna luminosa del "The New Yorker" ma la sua protagonista è una scrittrice nell'ombra. 

Tutto è spostato nel film di Marielle Heller e tutto contribuisce a ricostruire l'illusione alla base del sorprendente processo di falsificazione di Lee Israel. Ma a guardarlo più da vicino e andando oltre la frode seriale, Copia originale racconta la vita di una donna che non trova il suo posto in un mondo che cambia, in una città dove chiudono le librerie e aprono gli Starbucks, dove aumentano gli spazi di coworking e si riducono quelli in cui respirare (e leggere) in pace, dove la decimazione della comunità gay avanza con quella della cultura artistica. 

Autrice di diverse biografie popolari apparse nella Best Sellers List del "New York Times", Lee Israel è in caduta libera come la sua carriera. Ed è a questo punto della china che decide di fingersi qualcun'altra rimanendo incredibilmente se stessa. Perché le personalità celebri che 'interpreta' così bene nelle sue lettere condividono con lei il carattere sferzante e l'ingegno sfacciato. Scrittrice di inchiostro e bile, whisky e sangue, Lee Israel è una misantropa fuori norma e una compagnia non sempre piacevole. Una persona che non interessa alla gente e a cui d'altra parte non interessa la gente, a meno di non essere un gatto o Dorothy Parker. 

La brillante creatività verbale, essenziale per la sua arte, diventa uno scudo che impone la riservatezza anche a prezzo della solitudine. Una solitudine testarda, che rifiuta qualsiasi possibilità di intimità e uno spirito affine e gentile come Anna, fan dei suoi libri e libraia a cui vende le sue lettere. 

 

Dal 14/3 al 20/3 2019

(15/03 e 18/03 esclusi)

unico spettacolo: h 22,00

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Captain Marvel

Come se effettivamente fossero gli anni 90. Captain Marvel non è soltanto il nuovo appuntamento con l'universo cinematografico Marvel, è un'immersione nell'ultimo decennio del XX secolo quando a casa i film si guardavano con le VHS a noleggio. Samuel L. Jackson è stato ringiovanito digitalmente, il ritmo e i tempi sono più dilatati come era per i film in quegli anni, ma i messaggi del film sono attualissimi. La ricerca d'identità della protagonista interpretata da Brie Larson è un inno al femminismo, un'esortazione per ogni donna a trovare ed esprimere il potenziale che possiede. A quei politici che alimentano la paura del diverso, il film non si rivolge direttamente, sceglie di parlare agli spettatori ricordando loro che possono usare cervello e buon senso per smettere di ascoltare le voci sbagliate e iniziare a pensare con la propria testa. Captain Marvel è uno dei pochi film dell'MCU in cui l'azione è drasticamente secondaria rispetto alla storia che racconta. (Antonio Bracco - Comingsoon.it)

RASSEGNA DI CINEMA INDIPENDENTE

INDI FRAME

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L’associazione culturale Kinema dà inizio alla seconda edizione di Indi frame la rassegna di cinema indipendente dedicata ai documentari che lo scorso anno ha portato a Catanzaro Giosuè Petrone il regista di Imperdonabile, selezionato in diversi festival internazionali tra cui il Copenaghen Film Festival, Lone Star Film Festival e al Buffalo Film Festival di New York e che lo scorso dicembre è stato mandato in onda su Rai storia. 

Nei fuori programma della rassegna, Kinema, ha ospitato anche il regista Michelangelo Severgnini ed il suo Schiavi di riserva.
Quest’anno le proiezioni partiranno con La terra degli alberi caduti del giornalista calabrese Claudio Cordoba sui desaparecidos messicani per poi proseguire con Vorrei dire ai giovani, selezionato ai David 2019, del regista Zarzana sulla partigiana Gina Borrellini, Quello che non ho – 4 storie di redenzione il terzo documentario prodotto da KINEMA in collaborazione con Il centro calabrese di solidarietà sulla vita in carcere e la pena alternativa. In programmazione anche Cà semu di Luca Vullo, regista siciliano sbarcato su Netflix con il documentario Influx, sulla vita dei cittadini di Lampedusa.
La rassegna si chiuderà con Crazy for Football di Volfango De Biasi la storia di una squadra di calcio costituita da pazienti di diversi reparti di salute mentale di tutta Italia.
Infi frame non usufruisce di alcun tipo di contributo e quest’anno si svolgerà all’interno del Nuovo Super Cinema di Catanzaro alla presenza di alcuni dei registi dei documentari mentre i fuori programma saranno proiettati al centro polivalente per i giovani.

Dal 28 MARZO

Dumbo

 

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DATA USCITA: 28 marzo 2019

GENERE: Animazione, Family, Fantasy

ANNO: 2019

REGIA: Tim Burton

ATTORI: Colin Farrell, Michael Keaton, Danny De Vito, Eva Green, Roshan Seth, Elisa, Nico Parker, Deobia Oparei, Alan Arkin, Joseph Gatt, Douglas Reith, Finley Hobbins, Sandy Martin, Lars Eidinger, Michael Buffer, Bern Collaço

PAESE: USA

DURATA: 130 Min

DISTRIBUZIONE: Walt Disney Italia

 

 

Con Dumbo si può dire che Tim Burton torni sul luogo del delitto, perché è stato proprio il suo Alice in Wonderland nel 2010 a dare il via alla mania cinematografica dei remake dei classici Disney. Dopo il miliardo di dollari incassato da Wonderland, Burton era stato subito cooptato per Maleficent, che invece è stato poi diretto dallo scenografo Robert Stromberg.
Autore della sceneggiatura di questo remake è Ehren Kruger, attivo da oltre vent'anni e dietro ai copioni di Scream 3, Transformers 2-3-4 e di un'altra recente rivisitazione di un film animato, l'anime Ghost in the Shell.
Mancheranno animali parlanti nel nuovo Dumbo: ci si propone di allargare sensibilmente la vicenda, con diversi personaggi umani che divideranno la scena con l'elefantino realizzato in CGI (dalle aziende Moving Picture Company e Framestore). Il plot originale rimarrà centrale, ma sarà alimentato dalle storie che riguardano il cast di contorno. D'altra parte, il Dumbo del 1941 è assai breve: 64 minuti, contro i 130 di questa nuova versione.
A proposito del casting, sembra che Burton abbia voluto costruire una summa del suo cinema, richiamando a sè vecchi amici: Michael Keaton da Beetlejuice e Batman; Danny De Vito di Batman - Il ritorno, Mars Attacks! e Big Fish; Alan Arkin da Edward Mani di Forbice; Eva Green da Dark Shadows e Miss Peregrine. Mancherebbe soltanto Johnny Depp.
Nei trailer si ascolta l'obbligatoria ninna nanna "Baby Mine" ("Bimbo mio"), rieseguita dalla cantante norvegese Aurora Aksnes: l'indimenticabile canzone di Ned Washington (testi) e Frank Churchill (musiche) diede origine a uno dei momenti più toccanti della storia del cinema, e ottenne una nomination all'Oscar nel 1942, anche se poi il cartoon portò a casa solo la statuetta per le migliori musiche. Alla colonna sonora del nuovo Dumbo c'è come sempre il sodale Danny Elfman.

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